Una risoluzione con 11 impegni, limata fino all'ultimo e con parole calibrate, frutto del lavorio di una lunga serie di riunioni a Palazzo Madama. Alla fine il campo progressista presenta una propria mozione unitaria sui fatti di Torino. Un testo che l'Aula non voterà, in quanto precluso da quello di maggioranza. Ma che serve, soprattutto, a dare un segnale di compattezza mentre il centrodestra è alle prese con l'affaire Vannacci. Al di là dei distinguo, che pure ci sono.
In calce al testo le firme sono quelle dei capigruppo di Pd, M5s, Avs e Iv. Non c'è Azione che, pure, alla fine fa sapere che l'avrebbe votata, così come dice sì a quella di maggioranza.
"Era il giorno dell'unità per il Paese, ma lo spirito di fazione ha prevalso come al solito", si rammarica Carlo Calenda. E qualche presa di distanza c'è anche all'interno del Pd. In mattinata, nella riunione dei senatori Dem, alcuni tra i riformisti lo mettono agli atti. Filippo Sensi, ma anche Alfredo Bazoli e Sandra Zampa spiegano le loro perplessità e che preferirebbero un testo di partito anche per qualche diversa sensibilità rispetto in particolare ad Avs. Alla fine comunque prevale la linea della risoluzione unitaria.
"Mentre loro si spaccano e strumentalizzano - dicono Francesco Boccia, Stefano Patuanelli, Peppe De Cristofaro e Raffaella Paita presentando insieme il testo - noi presentiamo una mozione unitaria".
Il cuore della risoluzione è un altolà alla decretazione d'urgenza su materie riguardanti l'ordine pubblico che suona come un avviso in vista del pacchetto sicurezza. "La risoluzione - sottolinea Boccia - impegna il governo a privilegiare il confronto parlamentare e a respingere scorciatoie autoritarie".
Tra le richieste emerge quella del ritiro degli agenti in Albania e il no allo scudo penale per le forze dell'ordine anche se sul punto non si chiude a "valutare eventuali interventi di portata generale". E ancora no alle cauzioni per chi manifesta ma sì alla procedibilità d'ufficio per reati come il furto aggravato. Un punto quest'ultimo per i quale M5s si è da subito battuto.
Il Movimento ha messo in campo le proprie proposte, rivendica Giuseppe Conte, "che sono state condivise dalle altre forze di opposizione". Questo, osserva, è "un governo che vuole fare un giro di vite sulle manifestazioni di dissenso ma si è dimenticato di aver promesso un decreto bollette". "Vorreste farci parlare di nuove norme liberticide - attacca la segretaria Dem Elly Schlein - mentre noi vogliamo parlare di sicurezza concreta, non di slogan e bandierine piantate per coprire fallimenti".
"Nessuno provi a usare Torino come una tempesta perfetta per mettere mano ai diritti di tutti", dice da Avs Peppe De Cristofaro. "Con questa risoluzione - sottolinea Paita - condanniamo ciò che è accaduto; disveliamo i fallimenti del centrodestra sulla sicurezza e mandiamo un segnale di unità nel mentre loro si spaccano su Vannacci".
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