Finale di giornata negativo e molto
nervoso per i mercati azionari del Vecchio continente, che hanno
chiuso tutti in ribasso: la Borsa peggiore è stata quella di
Madrid, che ha concluso con un calo del 2,1%, seguita da Milano
che è scesa dell'1,7%.
In calo finale dello 0,9% Londra, dello 0,6% Francoforte e di
mezzo punto percentuale Amsterdam. Più cauta Parigi, che ha
ceduto lo 0,3%.
Gli operatori hanno guardato alla raffica di dati Usa e alla
debolezza di Wall Street, ma anche alla conferenza stampa della
presidente della Bce Lagarde, che ha confermato la politica di
stand by della Banca centrale. Con qualche analista che ipotizza
possa essere finita la stagione dei tagli ai tassi.
In questo contesto, calmo lo spread tra Btp e Bund tedeschi a
10 anni che ha concluso la seduta in marginale crescita a 62,6
punti base. Piatto anche l'euro a 1,18 contro il dollaro, mentre
la sterlina è scesa dopo le scelte a maggioranza della Banca
d'Inghilterra e la moneta unica europea ha così recuperato più
di mezzo punto percentuale a quota 0,87. Male il Bitcoin,
scivolato del 7% a 67mila dollari.
Tra le materie prime l'oro ha viaggiato in leggero calo sotto
i 4.900 dollari all'oncia, con l'argento in scivolata di oltre
il 9%. Gas in crescita dello 0,7% a 33,7 euro al Megawattora,
mentre il petrolio ha ceduto più due punti percentuali a poco
sopra i 63 dollari al barile.
In questo clima in Piazza Affari male Stellantis che ha
ceduto il 5,7% a 8,1 euro, con Unicredit che ha perso il 4,2% e
Intesa il 3,7%. Tra i titoli principali in rialzo del 2,6% Inwit
e del 2,9% Amplifon.
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