Le Borse europee sono deboli in
vista della Bce che dovrebbe lasciare i tassi invariati e della
BoE. L'attenzione dei mercati è rivolta alle indicazioni che
arriveranno dai presidenti delle due banche centrali. Sullo
sfondo le tensioni geopolitiche, in particolare con gli sviluppi
tra Russia e Ucraina. Sul fronte valutario l'euro scende a
1,1792 sul dollaro.
L'indice stoxx 600 cede lo 0,3%. In calo Madrid (-1%), Londra
(-0,3%), Milano (-0,2%), Francoforte (-0,1%). In controtendenza
Parigi (+0,3%). I principali listini sono appesantiti dalle
utility (-1,2%), con il prezzo del gas che sale del 4,1% a 34,89
euro al megawattora. Giù anche le auto (-2,4%), appesantite dal
crollo di Volvo Car (-25%), e dalle banche (-0,8%). Corre il
settore tecnologico (+1,1%).
In rialzo i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp
e Bund si attesta a 62 punti, con il tasso del decennale
italiano al 3,49% e quello tedesco al 2,87%. Poco mosso l'oro
che scende sotto quota 5.000 dollari (4.871 dollari).
A Piazza Affari corre Bper (+2,9%), dopo i conti. Bene anche
Stm (+1,9%) e Amplifon (+1,8%), con Standard Ethics che alza il
rating Esg. In fondo scivola Stellantis (-2,2%). Male anche Hera
(-1,2%), Intesa (-1%), Tim (-0,9%).
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2 ore fa
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