Una Talbot-Lago del 1937 trionfa sul ghiaccio

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È una delle dive di stile ed aerodinamica anni Trenta la bella tra le belle del Concorso d'Eleganza Internazionale The I.C.E. St Moritz: alla Talbot-Lago il Best of Show e alla McLaren F1 Gtr Lark del 1996 il premio del pubblico Hero Below Zero

Savina Confaloni

4 febbraio 2026 (modifica alle 10:05) - ST MORITZ

È stata premiata con il trofeo disegnato per The I.C.E. St Moritz dall'archistar Lord Norman Foster la vincitrice del prestigioso concorso d'eleganza internazionale per auto classiche e sportive sulle nevi dell'Engadina: la Talbot-Lago T150C SS Teardrop del 1937 ha trionfato "bella tra le belle" nel parterre di cinquanta opere d'arte a quattro ruote provenienti dai garage più prestigiosi del mondo. Il premio Spirit of St. Moritz è andato alla Ferrari Dino 206 S del 1967 mentre la McLaren F1 Gtr Lark (del 1996) è stata insignita del premio del pubblico Hero Below Zero.

TALBOT-LAGO BEST OF SHOW REGINA ANNI TRENTA

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È il risultato della collaborazione tra due visionari di origine italiana, Anthony Lago e Joseph Figoni, la creazione di una delle auto più belle di tutti i tempi, la Talbot-Lago T150-C-SS Goutte d'Eau, o Teardrop, che ha vinto il Best of Show al Concorso Internazionale d'Eleganza The I.C.E. St Moritz. Con il suo design a goccia esprime lo stile inconfondibile del periodo Art Déco, che i carrozzieri parigini Figoni e Falaschi avevano saputo interpretare in modo eccezionale, mettendo a frutto gli studi sull'aerodinamica degli anni Trenta. Uno spirito nuovo che animava i designer e che offriva infinite opportunità stilistiche. L'uomo d'affari italiano Antony Lago, inviato in Francia dai coproprietari britannici per salvare l'azienda, aveva discusso con Figoni la possibilità di dotare alcuni dei suoi telai di carrozzerie coupé che facessero dell'eleganza estrema e anche di qualche eccesso stilistico il loro punto di forza, ed era nato, con la firma di un accordo fra i due nel 1937, un lotto iniziale di cinque vetture.

Antony Lago aveva iniziato a lavorare con Giuseppe Figoni allo sviluppo di un nuovo telaio delle sue Talbot già dal 1933: al contrario di suoi concorrenti come Delahaye aveva infatti vinto la scommessa di riuscire a fabbricare la propria carrozzeria e ultimare tutto in casa nello stabilimento Talbot a Suresnes, vicino a Parigi. Caratterizzate dai tocchi caratteristici del designer Giuseppe Figoni come i parabrezza fortemente inclinati, i parafanghi morbini e sontuosamente scolpiti e aperture ovali dei finestrini, le nuove Talbot-Lago arrivavano sul mercato con la bellezza e il carisma di vere dive anni Trenta, rese una diversa dall'altra da piccoli straordinari dettagli. Al momento della sua presentazione al Salone di Parigi del 1937, la nuova coupé fu soprannominata Goutte d'Eau – letteralmente "goccia d'acqua", termine poi anglicizzato in teardrop

MOTORE E PRESTAZIONI TALBOT-LAGO T150C

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La Talbot-Lago T150 C era disponibile in due versioni: la Super Sport (SS) e la versione standard. La SS aveva un telaio più corto destinato ai piloti sportivi, mentre la versione standard era stata pensata per una clientela di lusso meno corsaiola, con la possibilità di "indossare" le carrozzerie più straordinarie. Dal punto di vista meccanico, la T150 C era un'auto estremamente avanzata per i suoi tempi, con una serie di caratteristiche pionieristiche, come un sistema per tenere sotto controllo le temperature, un motore ad alta compressione, sospensioni anteriori indipendenti ultramoderne e freni a tamburo molto avanzati. Il telaio della T150 C pesava circa 950 kg e la differenza di peso tra la T150 C standard e la SS era di soli 130 kg. Il nuovo sei cilindri in linea da 4 litri sviluppava 140 cavalli nella versione standard con una velocità di punta che poteva arrivare a 160 km/h, mentre la versione più spinta poteva raggiungere una velocità massima di 185 km/h. Le Talbot T150 C e T150 C SS erano di gran lunga tra le auto meglio costruite e più maneggevoli sul mercato, solo la Bugatti Type 57 con il suo motore sovralimentato era un'alternativa più veloce.  

i premi per le regine

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Accanto alla Talbot-Lago T150C SS ‘Teardrop’ del 1937 premiata con il Best of Show da Peter Harrison, amministratore delegato di Richard Mille Emea, e dall'archistar Lord Norman Foster - che ha disegnato il trofeo per The I.C.E. - è stato conferito alla Ferrari Dino 206 S del 1967 il premio Spirit of St. Moritz, firmato dall’artista Rolf Sachs, e alla McLaren F1 Gtr Lark del 1996 il premio del pubblico Hero Below Zero.

I premi della giuria internazionale per le Best in Class nelle cinque categorie in concorso Legendary Liveries, Open Wheels, Birth of Hypercar, Barchettas on the Lakes, Icons on Wheels sono andate alla Lancia Stratos del 1976, alla Maserati 4Clt del 1949, alla Jaguar XJ220 del 1993, alla Ferrari 750 Monza del 1955 e alla Talbot-Lago T150C SS Teardrop’ del 1937, Il premio Best Sound è stato assegnato alla Pontiac Vivant del 1965.

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