I Giochi si apriranno ufficialmente venerdì alle 20: Alberto accenderà il braciere a Milano all'Arco della Pace, Deborah farà lo stesso sulle Dolomiti
L'ultima volta di San Siro davanti agli occhi del mondo sarà memorabile. L’impianto inaugurato 100 anni fa, nel 1926 con un derby Inter-Milan, venerdì sera (dalle 20) ospiterà la cerimonia di apertura dei Giochi di Milano Cortina 2026. L’adiacente nuovo stadio, nelle intenzioni, sarà disponibile per gli Europei 2032. Significa che l’attuale Scala del calcio, tra due giorni, sarà sede di un evento sportivo globale conclusivo.
Ultimi tedofori
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E che evento... Di rado un’edizione dei Giochi invernali si è aperta in una struttura tanto capiente (75.000 posti). E nell’Olimpiade delle prime volte, anche le cerimonie (“Armonia”) presenteranno una serie di novità. Intanto: la sede di quella inaugurale (curata da Balich Wonder Studio), non sarà la stessa di quella di chiusura (firmata Filmmaster), in programma domenica 22 febbraio all’Arena di Verona. Mai successo. Ancora: venerdì non ci sarà un’unica parata degli atleti, ma addirittura quattro, in contemporanea. Con Milano e Cortina “campi centrali” più Livigno (intorno al rinnovato Snowpark) e Predazzo (sotto i trampolini). E due saranno i bracieri che nelle prime località, al termine, verranno accesi: all’Arco della Pace e in piazza Dibona. Annunciati lunedì i 10 portabandiera del vessillo olimpico, personalità di rilievo internazionale (con gli sportivi guidati dal keniano Eliud Kipchoge, due ori olimpici in maratona), l’attesa è per sapere chi saranno gli ultimi tedofori. Con un’ipotesi che è praticamente una certezza: a far brillare il calderone di Milano — con la fiaccola che, da San Siro, percorrerà da ultimo Corso Sempione tra la folla — da solo o meno, sarà Alberto Tomba. Come, nel capoluogo lombardo o nella Perla delle Dolomiti, analogo privilegio spetterà a Deborah Compagnoni. Chi, in fatto di sport invernali, in Italia vanta più gloria?
Le stelle
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Oggi, dalle 19, all’interno dello stadio — intorno al quale, nelle scorse settimane, sotto diverse tensostrutture, si è lavorato alle varie sezioni dello show - di fronte a pochi occhi non indiscreti, si terranno le prove generali. Da Mariah Carey ad Andrea Bocelli, da Laura Pausini a Pierfrancesco Favino, da Sabrina Impacciatore a Matilda De Angelis, da Ghali a Cecilia Bartoli, per finire con Lang Lang, molte stelle sono già state annunciate. Altre ce ne saranno. Suddivisi nelle varie località, circa 1350 i volontari in scena e 700 dietro le quinte. Un ruolo simbolico, a Cortina, avrà Riccardo, il bimbo di 11 anni lasciato a piedi da un autista di bus, perché non in grado di pagare il costo di un biglietto quattro volte superiore al normale, a “causa” dei Giochi. E 2,2 i miliardi di telespettatori previsti. Molti Paesi hanno già annunciato i portabandiera. Ieri, per esempio, gli Stati Uniti: a guidare la delegazione più numerosa di Milano Cortina (233 atleti) saranno la pattinatrice di velocità in pista lunga Erin Jackson, campionessa uscente dei 500 e il bobbista Frank Del Duca. "Tutta la mia famiglia ha origini italiane - ha detto felice - e mio nonno, fosse ancora via, sarebbe orgogliosissimo di me". Gli alfieri azzurri, è noto, saranno Arianna Fontana e Chicco Pellegrino a Milano e Federica Brignone e Amos Mosaner a Cortina. Guidati da Sergio Mattarella, a San Siro, ci saranno oltre 50 Capi di Stato: gli stessi Stati Uniti saranno rappresentati dal vicepresidente JD Vance e dal Segretario di Stato Marco Rubio. Ci sono ancora alcuni biglietti in vendita (a non meno di 260 euro per il terzo anello). Chi già li aveva comprati a tale prezzo, poco ha gradito le promozioni in extremis a favore di under 26 e volontari...









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