SpaceX sospende i voli del Falcon 9, a rischio il lancio della Crew-12

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L'azienda SpaceX di Elon Musk ha temporaneamente sospeso i voli del razzo Falcon 9 dopo il problema al secondo stadio riscontrato durante il lancio di lunedì per la messa in orbita di 25 satelliti Starlink. Le indagini sull'anomalia vengono monitorate attentamente dalla Nasa, che per l'11 febbraio ha in programma il lancio della missione Crew-12 con quattro astronauti per riportare quanto prima l'equipaggio della Stazione spaziale internazionale a sette membri dopo l'evacuazione per motivi medici dello scorso 15 gennaio.

In una dichiarazione rilasciata poche ore dopo il lancio di lunedì dalla Vandenberg Space Force Base in California, SpaceX ha affermato che il secondo stadio del Falcon 9 "ha sperimentato una condizione anomala" durante la preparazione per l'accensione finale del motore per la deorbitazione. L'azienda non ha fornito ulteriori dettagli, ma ha affermato che lo stadio ha funzionato normalmente fino a quel momento, riuscendo a dispiegare i satelliti del carico utile. Successivamente "il veicolo ha quindi funzionato come previsto, passivando con successo lo stadio". La passivazione consiste nel rendere uno stadio inerte e sicuro una volta che ha finito il suo lavoro: in genere comporta lo sfiato dei propellenti residui e lo scaricamento delle batterie per rimuovere l'energia immagazzinata che potrebbe causare la rottura dello stadio. Questa operazione ha abbassato il perigeo dello stadio (ovvero il punto più vicino alla Terra) a 110 chilometri, secondo quanto riporta l'astrofisico Jonathan McDowell dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, che prevede un rientro piuttosto rapido nell'atmosfera terrestre.

Questa non è la prima volta che il Falcon 9 mostra problemi allo stadio superiore. Nel luglio 2024 si era registrata una perdita di ossigeno liquido che aveva impedito di dispiegare i satelliti Starlink nell'orbita corretta. Nel settembre 2024, la missione Crew-9 aveva riscontrato un'anomalia durante l'accensione di deorbita che ha poi causato il rientro dello stadio al di fuori dell'area designata nel Pacifico meridionale. Nel febbraio 2025, un altro stadio superiore del Falcon 9 non è riuscito a eseguire l'accensione di deorbita, cosa che SpaceX ha attribuito a una perdita di propellente. Successivamente, lo stadio ha effettuato un rientro incontrollato sopra l'Europa, causando la caduta di alcuni detriti in Polonia.

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