C'è anche il decreto legge del Mit che punta tra l'altro a superare i rilievi della Corte dei Conti sul Ponte sullo Stretto di Messina tra i provvedimenti attesi nel Consiglio dei ministri in programma nel pomeriggio.
Il testo sulle infrastrutture, che si intitola "disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari, regolazione e concessioni", è infatti sul tavolo del pre-consiglio, la riunione tecnica preparatoria del Cdm, che si terrà in mattinata, chiamata a esaminare anche il pacchetto sicurezza.
Quest'ultimo tema sarà soprattutto al centro del Cdm, con un decreto legge e un disegno di legge: dopo i rilievi di ieri del Colle soprattutto sui temi del fermo preventivo e dello scudo penale, e un confronto tra Meloni e Salvini, i testi sono stati affinati in una lunga serie di riunioni tecniche.
Le più importanti sono cominciate nel pomeriggio, dopo il colloquio al Quirinale tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Alfredo Mantovano, in cui ancora una volta sono emersi i rilievi del Colle sul fermo preventivo di sospetti prima dei cortei e il cosiddetto scudo, che evita - non solo per le forze dell'ordine - l'iscrizione automatica nel registro degli indagati nei casi di legittima difesa o adempimento di un dovere. Il testo predisposto ieri non aveva il via libera del Colle, che ha chiesto modifiche.
Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, nelle comunicazioni di ieri al Senato, aveva insistito sul fermo preventivo, ma per cautela la misura è stata depennata dalla risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del ministro, mentre è stato confermato il riferimento alle tutele penali per gli agenti.
A proposito del fermo preventivo, il faro del Colle si sarebbe puntato in particolare sul tempo di 12 ore (Matteo Salvini ha tentato di rilanciare a 24 o anche 48 ore) previsto nelle bozze per gli accertamenti di polizia nei confronti di sospettati di costituire un pericolo per lo svolgimento pacifico dei cortei, ritenuto eccessivo.
E sarebbe stato evidenziato che bisogna regolare dettagliatamente i motivi del fermo. Secondo le ultime indicazioni, l'intenzione dell'esecutivo sarebbe di mantenere il trattenimento per 12 ore per accompagnamento negli uffici di polizia, senza necessità di convalida da parte del magistrato (che comunque dovrebbe riceverne comunicazione) ma solo per chi ha precedenti specifici.
Sul cosiddetto scudo (che introdurrebbe un registro alternativo a quello degli indagati, almeno per il tempo degli accertamenti preliminari), dal governo fanno notare che è stato pensato da subito come una misura non solo per le forze dell'ordine. Così verrebbe superata una delle obiezioni del Quirinale, che avrebbe fatto emergere la necessità di una regolamentazione più puntuale.
Tutti elementi sul tavolo delle riunioni tecniche per definire i due provvedimenti, nei quali non verrà inclusa - spiegano fonti di governo - la cauzione per i cortei su cui insiste soprattutto la Lega. Nel decreto dovrebbe rientrare la stretta sui coltelli, pensata per arginare gli episodi di violenza giovanile, con sanzioni amministrative per chi li vende ai minori, mentre sarebbero ancora in bilico quelle per le famiglie.
Fra le misure d'urgenza sarebbero anche quelle sulle zone rosse attorno alle stazioni. Nel disegno di legge, che poi dovrà affrontare l'iter parlamentare, dovrebbe essere invece essere inserito il cosiddetto 'blocco navale', ossia la possibilità di interdire (da 30 giorni a 6 mesi) l'attraversamento del limite delle acque territoriali in casi di minacce terroristiche o di pressione migratoria eccezionale.
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