Non solo Vergara: da Bernasconi a Pisilli, la Serie A ricomincia a puntare sui giovani

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 Antonio Vergara of SSC Napoli celebrates after scoring his side first goal during the Serie A match between SSC Napoli and ACF Fiorentina at Stadio Diego Armando Maradona on January 31, 2026 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Da Stankovic a Pellegrini, i club stanno finalmente dando spazio ai giovani del vivaio mandati a maturare altrove

Carlo Laudisa

Collaboratore

4 febbraio - 16:57 - MILANO

Fateci caso. Tra una marea di nomi nuovi, spesso sconosciuti, nel nostro calcio stanno emergendo dei giovani cresciuti nei vivai della Serie A. L'ultimo caso virtuoso è quello di Antonio Vergara, lo scugnizzo del Napoli emerso dopo anni in giro per le serie minori. Ma sono anche i giorni in cui nel Bruges sta brillando la stellina di Filip Stankovic, il figlio d'arte in gol per la prima volta in Champions e destinato a tornare alla base nerazzurra. Due storie emblematiche, la prova che gli stage in prestito fanno bene a chi ha bisogno di fare esperienza. E soprattutto confermano una tendenza per ora quasi impercettibile, ma benaugurante: i nostri club ricominciano a puntare sui loro giovani. 

quanti prodotti del vivaio

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Proprio l'Inter è all'avanguardia, considerato che Dimarco è ormai un titolare consolidato (con pieno merito) dopo aver messo fieno in cascina a Verona. Soprattutto, però, sta brillando Pio Esposito, rientrato con successo dopo gli anni a La Spezia. Ad Appiano Gentile, insomma, hanno finalmente portato in orbita alcuni dei talenti cresciuti ad Interello. Ed ora anche la seconda squadra fa da puntello alla valorizzazione dei talenti in erba. Sotto questo profilo anche il Milan ha intrapreso la retta via. Dopo aver recuperato Gabbia, è giunta l'ora anche di Bartesaghi: un altro rampollo di qualità. E a Lecce sta scaldando i motori anche il bomber fatto in casa tanto atteso: Francesco Camarda. Fermato da un infortunio, pensa al futuro con ragionevole ottimismo. E anche il più rodato Lorenzo Colombo (23) si sta rilanciando al Genoa. Anche la Roma è ben incamminata, visto che dopo l'affermazione di Lorenzo Pellegrini, ora è la volta di Niccolò Pisilli (21), un altro giallorosso cresciuto in casa. Se è per questo anche l'Atalanta è sintonizzata su questa frequenza con l'affermazione di Marco Carnesecchi e Giorgio Scalvini, ma anche di Lorenzo Bernasconi (22), emerso in questi ultimi mesi. Questa breve panoramica dimostra come il lavoro degli ultimi anni ha permesso di poter contare su uno zoccolo duro significativo, in attesa di tempi migliori. 

cissé il più giovane

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Ma quali sono i nuovi talenti in via di valorizzazione? Tornando a Stankovic va messo in chiaro che le sue potenzialità stanno emergendo partita dopo partita. È presto, dunque, per capire se potrà meritarsi una chiamata diretta dall'Inter nella prossima stagione. Certo, l'età è dalla sua parte, considerato che a 21 anni è già un leader nel campionato belga. Merita attenzione anche la crescita del centrocampista nigeriano Ebenezer Akinsanmiro. Anche lui ha 21 anni e ha già meritato la convocazione in Coppa d'Africa con la Nigeria. Scoperto al torneo di Viareggio ha giocato nella Primavera interista prima del debutto in Serie A con Inzaghi. Ora in Toscana ha totalizzato 13 presenze e riscontri eccellenti. Il Pisa può riscattato per 6 milioni, ma l'Inter può riportarlo a casa con un esborso limitato. Dunque, il suo futuro è tutto da scrivere. In questa panoramica merita un posto speciale Marco Palestra, destinato a lasciare Cagliari in estate per un club di primo piano. Ovviamente l'Atalanta può dargli una maglia da titolare, ma all'orizzonte ci sono tanti pretendenti. Ed in questo caso il passaggio in prestito ai sardi è stato vincente. Anche la Roma sta sorridendo per le prestazioni dell'esterno Luigi Cherubini (22) nella Sampdoria. Nonostante una stagione sofferta per i blucerchiati, il giallorosso si sta mettendo in luce anche grazie alle belle prestazioni con l'Under 21. Insomma, per lui si prospettano mesi importanti, per capire dove proseguire l'ascesa. Ma chi ha fatto più in fretta di tutti è stato il talentuoso Alphadjo Cissé, 19 anni, impostosi a Catanzaro con 6 gol. In Calabria ha avuto il trampolino dopo le esperienze con le giovanili del Verona. E nel finale di mercato il club veneto ha fatto il colpo. Dopo la trattativa avanzata con il Psv Eindhoven, ha raggiunto l'intesa con il Milan. Il Catanzaro ottiene la conferma del prestito sino a fine stagione. Tutti contenti, insomma, per un affare che dimostra quanto la palestra della Serie B sia formativa e offra un palcoscenico interessante. Sorridono anche al Bologna con la valorizzazione del centravanti Antonio Raimondo nel Frosinone: anche lui ha 21 anni e la chance di puntare al ritorno in Serie A. In questo filone merita una citazione anche il ventenne Alberto Cacciamani, uno dei punti di forza di Abate nella Juve Stabia e con la prospettiva concreta di rivedere la maglia del Torino, lì dove ha visto nascere il suo talento.

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