La filiera risicola italiana è
scesa questa mattina in piazza a Vercelli per chiedere più
tutele all'Europa sulle importazioni di riso dai Paesi meno
avanzati, e l'applicazione di meccanismi di protezione che
possano incidere realmente sulla difesa del settore. Alla
manifestazione, promossa da Confagricoltura Vercelli e Biella,
hanno preso parte agricoltori provenienti da tutte le principali
province risicole come Novara, Pavia e Alessandria, proponendo
interventi immediati anche a livello di Unione Europea per
garantire il futuro a un comparto di eccellenza. Presenti al
sit-in anche la presidente di Ente nazionale Risi Natalia Bobba,
il presidente di Airi, Associazione industrie risiere italiane,
Mario Francese, e l'eurodeputata Isabella Tovaglieri.
Il presidio ha seguito gli orari di apertura della Borsa
Merci di Vercelli, la più importante in Italia per le quotazioni
sul riso. "Lo scopo di oggi è proporre un listino non quotato -
ha esordito il presidente di Confagricoltura Vercelli e Biella,
Benedetto Coppo -. Forse così a Bruxelles si accorgono che qui
c'è un'agitazione in corso".
Tra i numerosi interventi, quello di Marta Sempio, presidente
di Confagricoltura Pavia: "L'Europa ha chiesto ai nostri
risicoltori di coltivare con regole rigidissime - ha detto -, ma
permette l'ingresso nei porti di riso con sostanza da noi mai
autorizzate. Se c'è qualcuno che in questo momento sta
guadagnando, non sono di certo i nostri agricoltori. Chiediamo
una revisione dei dazi e meccanismi di tutela seri per il nostro
settore".
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1 giorno fa
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