Juve, pressing per Kolo Muani. Icardi? Il Galatasaray non vuole rinforzare i bianconeri ma...

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L’ad Comolli aspetta il via libera del Tottenham, intanto l'agente di Mauro è a Istanbul ma la pista si raffredda

Filippo Cornacchia

Giornalista

2 febbraio 2026 (modifica alle 07:40) - MILANO

Un, due, tre... si muove il mercato della Juventus. A gennaio come in estate, i bianconeri cambiano marcia nelle ultime ore di trattative. Sabato notte il blitz vincente per l’affitto di Jeremie Boga del Nizza, ieri la fumata bianca per lo scambio di prestiti col Bologna: Emil Holm a Torino e Joao Mario in Emilia. Ma la Juventus non si ferma e adesso concentrerà gli ultimi sforzi sull’attaccante, la priorità indicata da Luciano Spalletti. Il tempo stringe e le difficoltà sono tante. Alla Continassa, sfumati Mateta ed En-Nesyri, dedicheranno l’ultimo giorno a due vecchie conoscenze della Serie A: Randal Kolo Muani e la suggestione Mauro Icardi. Il francese resta il preferito, ma è complicato. A maggior ragione dopo le parole di Thomas Frank. L’allenatore del Tottenham, a margine del pari con il Manchester City, ha ribadito di non volersi privare della punta: "Voglio tenere Randal". Una doccia gelata per la Juventus. L’ad Damien Comolli e il ds Marco Ottolini in realtà non si sono arresi e sperano che il pressing di Kolo Muani possa smuovere la situazione sul gong della sirena, ma si sono attivati per il piano B dei piani B: quell’Icardi allenato da Spalletti all’Inter e sulla carta avversario nei playoff di Champions League col Galatasaray.

Chiellini frena Icardi

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La suggestione Icardi nasce dopo le difficoltà su Kolo Muani. Stavolta, visto il precedente sfortunato per En-Nesyri, la Juventus non è volata a Istanbul, ma l’agente della punta ha raggiunto la Turchia e da ieri notte tratta con il Galatasaray per ottenere l’uscita dell’argentino, limitato dalla concorrenza di Victor Osimhen. Il nodo più importante è il semaforo verde del Galatasaray, perplesso a rinforzare la rivale che affronterà in Champions League. Anche per questo ieri sera Giorgio Chiellini, direttore delle strategie sportive della Juventus, è apparso molto più che freddo: "È una suggestione, nulla di più. Mi sento di escluderlo". E Spalletti nel post-gara è lapidario: "Posso parlarne solo bene, ma in questo caso non è il giocatore che cerchiamo: vorremmo uno diverso, se non lo troviamo sopperiamo con chi c’è". Può succedere di tutto, compreso che non si sblocchi nulla. A quel punto Spalletti proseguirebbe con Jonathan David e Lois Openda, in attesa dell’infortunato Dusan Vlahovic. Il serbo è atteso a metà marzo, ma è in scadenza.

Boga e Holm

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Intanto la Juventus ha ufficializzato l’ingaggio dell’ala Boga dal Nizza. Affare low cost: arriva in prestito con diritto di riscatto fissato a 4,8 milioni. "Giocare in un top club come questo – ha detto ai canali ufficiali - era un sogno che avevo fin da bambino e penso sia il momento giusto per viverlo. Sono qui per segnare e fornire assist". Ieri è sbarcato a Torino per le visite mediche anche Holm e Joao Mario ha raggiunto Bologna dopo essere stato bocciato prima da Igor Tudor e poi da Spalletti in questi pochi mesi sotto la Mole. Lo svedese ha svolto i test e sarà il vice Kalulu. I movimenti in difesa continuano: Daniele Rugani è pronto a trasferirsi alla Fiorentina in prestito, anche per questo la Juventus ha respinto una proposta del West Ham per Federico Gatti.

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