Il tennista ha disputato l'ultimo match agli Us Open 2025 quando si ritirò per un problema al braccio
Martina Sessa
4 febbraio - 16:37 - MILANO
Sono passati poco meno di cinque mesi dall’ultima apparizione di Jack Draper su un campo da tennis. Agli Us Open della scorsa stagione il britannico aveva disputato un solo turno, prima di ritirarsi alla vigilia del secondo match contro Zizou Bergs. Un problema al braccio, che lo aveva già costretto a saltare i due Masters 1000 nordamericani, lo ha poi spinto a chiudere prima del previsto la stagione, salutando il 2025 proprio a New York. Ora Draper è pronto a ripartire e ad aprire ufficialmente il suo 2026. Lo farà in Coppa Davis, con l’obiettivo di trascinare da numero uno della squadra la Gran Bretagna nella sfida contro la Norvegia (guidata da Casper Ruud) a Oslo.
no agli asutralian open
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Il tennista londinese aveva rinunciato agli ultimi Australian Open spiegando come il suo fisico non fosse ancora pronto per affrontare uno Slam: “Tornare in campo in una competizione al meglio dei cinque set non sarebbe stata una scelta intelligente per me e per il mio tennis”. Da qui la decisione di puntare sulle Qualifiers di Coppa Davis. In attesa del debutto, Draper si è concesso qualche momento di leggerezza con il resto della squadra, tra tuffi nelle gelide acque norvegesi e un nuovo tatuaggio in bella vista. Ma ora, per l’attuale numero 13 del mondo, è tempo di tornare a concentrarsi esclusivamente sul campo. “Ci sono stati parecchi momenti bui negli ultimi mesi”, ha raccontato in un’intervista rilasciata alla LTA. “Ma sono felice di tornare a giocare: mi mancava l’adrenalina della competizione, il brivido di scendere in campo davanti al pubblico e affrontare grandi giocatori. La sensazione che ti regala una vittoria non può essere replicata in allenamento”. All’inizio del 2025, forte anche della vittoria a Indian Wells, Draper era considerato uno dei possibili candidati a insidiare in futuro il dominio di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. L’infortunio lo ha rallentato, ma il suo obiettivo rimane quello di tornare stabilmente a giocare ad alti livelli. “Penso che l’anno scorso sia iniziato davvero alla grande e da lì ho tratto molta fiducia”, ha aggiunto il britannico. “Ho conservato quella sicurezza e voglio tornare a competere ai massimi livelli. Il percorso per ritrovare la forma migliore sarà difficile, soprattutto dopo essere rimasto fuori così a lungo. Allo stesso tempo, però, sto migliorando giorno dopo giorno. Spero di poterlo dimostrare il prima possibile”. A Oslo riparte così la corsa di Draper, tra incognite fisiche e la voglia di tornare protagonista.









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