Garofoli, che spavento: “Un pirata mi ha investito a 100 all’ora alle Canarie, ho rischiato la vita”

6 ore fa 1

Il 23enne marchigiano della Soudal-Quick Step si sta allenando a Tenerife: “Grato per esserci ancora…”

Ciro Scognamiglio

Giornalista

4 febbraio - 19:58 - MILANO

Grande spavento per Gianmarco Garofoli, il 23enne marchigiano della Soudal-Quick Step che è stato investito da un pirata della strada a 100 all’ora mentre si stava allenando a Tenerife, Isole Canarie. Lo ha raccontato lui stesso su Instagram: “Oggi faccio fatica a trovare le parole. Queste foto raccontano un momento che mi ha segnato più di quanto riesca a spiegare. Sono stato investito da un pirata della strada: arrivava da dietro, a tutta velocità, oltre i 100 km/h, ben oltre il limite. Ero perfettamente visibile: indossavo uno smanicato giallo fluo e avevo la luce rossa posteriore lampeggiante accesa. Nonostante questo, non ha rallentato, non si è spostato, non ha fatto nulla. È sbucato alle mie spalle e mi ha colpito con lo specchietto e con la parte anteriore dell’auto. In quell’istante ho capito che se mi avesse preso in pieno, probabilmente oggi non sarei qui”. 

il racconto di garofoli

—  

Il giovane ciclista ha continuato così: "Dopo l’impatto mi sono sentito impotente, fragile, completamente in balia di qualcosa che non potevo controllare. Ma la cosa più brutta non è stata solo la botta: è stato vedere che non si è fermato. È scappato, lasciandomi lì sull’asfalto, come se la mia vita non contasse nulla. Il caso ha voluto che, rientrando verso l’hotel ancora sotto shock, vedessi una Seat bianca che corrispondeva perfettamente all’auto che mi aveva investito. Lo specchietto era rotto… lo stesso che avevo raccolto da terra pochi minuti prima. Ho chiamato subito la Guardia Civil, che si è occupata del caso e ha identificato il guidatore. Sono poi andato in ospedale: per fortuna nulla di rotto, solo tanti ematomi sulla parte sinistra del corpo. Dentro però qualcosa si è rotto lo stesso. Condivido tutto questo non per fare polemica, ma per ricordare quanto siamo inermi sulla strada e quanto basta un secondo, una scelta sbagliata, per cambiare una vita. Oggi va così. Domani si riparte, con un po’ di paura in più, ma con tanta gratitudine per essere ancora qui".

Leggi l’intero articolo