Da Miranda al caso Aldair a Borgonovo, non sempre la rimessa laterale è innocua

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La rabbia di Mondonico col Milan di Borgonovo, i due episodi che coinvolgono Miranda e i due controfalli della Roma: la ripresa del gioco con le mani spesso diventa un'incognita

Lorenzo Topello

Collaboratore

4 febbraio - 11:54 - MILANO

Galeotta fu la rimessa e chi la effettuò. La parabola descritta dalle braccia di Juan Miranda diventa un boomerang per i compagni rossoblù. Un cioccolatino per Rabiot che lo scarta con piacere e fa tre a zero. Gioco, partita e incontro a favore del Milan che deve solo approfittare di un fallo laterale da matita blu. Mica la prima volta, dopotutto. 

c'è sempre miranda

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Se cercate "Juan Miranda" su Google e aggiungete i termini "rimessa laterale", il sistema vi proporrà risultati relativi a due partite. La prima, più fresca: la sciocchezza con cui il Milan ha potuto pasteggiare per il 3-0 al Dall'Ara. Il secondo risultato invece ai milanisti non farà storcere il naso, anzi: una rimessa laterale di Miranda, battuta svariati metri più avanti rispetto a quella contro Allegri, contribuì l'anno scorso a scucire lo scudetto dal petto dell'Inter. Altro che boomerang; quella diventa un proiettile impazzito su cui si avventa Orsolini in rovesciata, e il resto è storia nota. L'Inter protesta e neanche poco: la rimessa viene eseguita almeno dieci metri più avanti rispetto al punto d'uscita della palla. Miranda dà, Miranda toglie. 

il caso aldair

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A proposito di rimesse laterali killer, i più datati ricorderanno "l'assist" di Aldair a Ravanelli in un iconico Juve-Roma. Gennaio 1995, al Delle Alpi c'è un freddo polare. E Pluto è brasiliano in tutto e per tutto, quindi indossa i guanti di lana. Il pallone scivola fuori e il giallorosso si appresta a battere un fallo laterale, ma mentre si porta la palla dietro la nuca, cercando con gli occhi il portiere Cervone per un retropassaggio, colpisce per sbaglio il guardalinee. Ovvero il signor Manfredini, che la domenica sventola su e giù, ma durante la settimana fa il rappresentante di abbigliamento. E in quell'istante sta passando proprio dietro ad Aldair, a cui il pallone scappa di mano: Ravanelli si avventa come un falco sulla rimessa strozzata e non ha difficoltà a scavalcare Cervone in uscita per il vantaggio bianconero. La Roma esplode di rabbia, l'arbitro Stafoggia non fa una piega: gol valido, palla a centrocampo. La Juve ne timbra altri due, mentre Sensi è furioso: "Non dico nulla, altrimenti faccio danni alla società. Ma non so come faccia la Juve a essere prima". 

controfalli

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Un altro match elettrico fra Roma e Juve fa da sfondo a una polemica da touche. Siamo a metà strada fra Aldair e Juan Miranda: stadio Olimpico, 23 settembre 2007. I giallorossi sono avanti 2-1 e mancano due minuti alla fine: Cicinho fa il furbo nel battere una rimessa guadagnando metri, l'arbitro Morganti gli fischia controfallo. Il pallone passa fra le mani di Chiellini, e pochi secondi dopo finisce in rete grazie a Iaquinta. E la Roma impreca. Un copione che in casa giallorossa si ripete nel dicembre 2010, durante il match col Chievo: controfallo fischiato a Taddei che ha i piedi oltre la linea al momento dell'esecuzione. Rimessa invertita, i gialloblù trovano il lancio vincente per Granoche che pareggia. 

e quel rigore su borgonovo...

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La rimessa che batte Ivan Perisic, nell'aprile 2022, è un pericolo travestito da momento di routine. Che cosa nasconderà mai un fallo laterale battuto di fretta, per riavviare velocemente il gioco alla ricerca del gol del vantaggio? Chiedere a Nicola Sansone e soprattutto Ionut Radu, perché è quel Bologna-Inter lì. Da Bologna a Bergamo, dalla Serie A alla Coppa Italia: nastro riavvolto ad Atalanta-Milan del gennaio 1990. L'episodio che fa ammattire anche un signore come Emiliano Mondonico, tecnico della Dea, matura nel finale. Ovviamente da rimessa laterale. Contesto: l'Atalanta butta fuori il pallone per permettere le cure a Borgonovo, caduto in area nerazzurra, e tutto ciò che deve fare Gullit nel momento in cui si reca sull'out è restituire la sfera. Così la passa a Massaro che lancia a centro area. Sul pallone però si avventa Borgonovo, ristabilitosi nel frattempo, che si scontra con un difensore. Per l'arbitro è rigore. Baresi segna, l'Atalanta protesta.

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