Terzo giorno ai Campionati Europei in
Turchia e terza medaglia per la spedizione italiana. Si tratta
ancora di un bronzo, grazie a Renato Favero, 20 anni di Bassano
del Grappa, nella prova individuale dell'inseguimento. Come le
precedenti medaglie, anche questa odierna ha un significato
importante per il movimento italiano. Con il tempo in finale di
4'01"749 l'azzurro, oltre a dimostrare che aveva nelle gambe la
possibilità di portare a casa un metallo anche più pregiato (ha
mancato la finale per l'oro di un decimo nelle qualifiche),
avvicina decisamente i migliori tempi assoluti di Ganna e Milan.
Vince il russo Gonov. Ottima prova anche di Etienne Grimod (20
anni), sesto con il tempo di 4'04"545.
"Un risultato che è il classico bicchiere mezzo pieno o vuoto -
ha commentato il Ct Edoardo Salvoldi - in base a come si guarda.
Sicuramente un ottimo risultato, per quanto riguarda il tempo e
la medaglia, che premia il lavoro di Favero e di tutto il
gruppo, bravo nel torneo a squadre ed anche con il settimo posto
di ieri di Sierra. E' un gruppo di giovani, in grado già di
competere con atleti più esperti. Questo ci fa ben sperare per
il futuro. Resta un po' di rammarico: con questo tempo si poteva
tranquillamente lottare per l'oro. Questo risultato ci dà la
carica giusta per affrontare con entusiasmo i prossimi due
giorni."
Parte male l'Omnium di Elisa Balsamo, nelle ultime posizioni
nello scratch. Recupera parzialmente in occasione della Tempo
Race (quarto posto) e nell'Eliminazione (sesta). Risultati che
la fanno approdare alla prova finale con 70 punti, 40 dalla
vetta e 30 dal podio. A metà gara la piemontese guadagna un giro
e punti preziosi che la catapultano al quarto posto, ancora però
lontana dal podio. Il tempo di recuperare e la gara si infiamma.
L'azzurra fa la volata finale (seconda), che gli permette di
salvare la posizione. Si tratta del terzo quarto posto di questi
Europei.
Mattia Predomo, forte di una bella prestazione in occasione
del Team Sprint, comincia il torneo nel modo migliore, fissando
il nuovo record italiano sui 200 lanciati (9"443) e quinta
posizione. La sorte però non gli permette di proseguire: in
occasione dello sprint nei sedicesimi, contro l'abbordabile
Nikolov, perde il pedale e non può rispondere allo scatto del
bulgaro. Stefano Minuta, 9"524 e 14° tempo nelle qualifiche,
supera il primo turno ma si ferma agli ottavi eliminato dal
francese Derache.
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1 giorno fa
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