Non un addio come gli altri.
Sebastiano Luperto, a meno di 24 ore dal passaggio a titolo
definitivo dal Cagliari alla Cremonese, si sfoga sui social.
"Nel calcio, come nella vita - scrive il difensore - ci sono
momenti in cui ci si trova semplicemente a prendere atto di
situazioni già definite e di percorsi che cambiano senza poter
intervenire. Si può sempre dire di no, è vero, ma con il
rischio, se non la certezza di essere messo da parte e/o di non
sentirsi più parte integrante di un progetto. È la realtà dei
fatti, e va accettata".
Difficile capire da queste parole quali siano le circostanze
che hanno in qualche modo cambiato uno scenario nel quale l'ex
difensore di Napoli ed Empoli era sempre stato considerato
protagonista e punto di riferimento. Qualcosa, da fuori, si era
avvertito. Luperto, dopo le prime partite da titolare, era
finito in panchina nella gara con l'Udinese. Rientrato con il
Bologna aveva saltato poi le gare con Verona e Sassuolo. Di
nuovo nell'undici titolare per sei partite di fila, era poi
rimasto fuori nella gara interna con il Pisa. Per poi rientrare
definitivamente dalla partita con il Torino in poi: sempre in
campo sino alla fine. Esclusioni che avevano fatto pensare a un
rapporto non idilliaco con Pisacane, sempre smentito dai
protagonisti, così come la società aveva smentito che Luperto
fosse sul mercato.
"Ai tifosi del Cagliari voglio dire grazie - queste le parole
rivolte ai sostenitori rossoblù -. Grazie per l'affetto, il
calore e il sostegno che mi avete dimostrato ogni giorno, dentro
e fuori dal campo. Un legame che non dimenticherò mai e che
porterò sempre con me. Ora si apre un nuovo capitolo. Lo
affronterò come ho sempre fatto: con impegno totale, rispetto e
cuore (in maiuscolo). Darò tutto me stesso, ricominciando ancora
una volta, con la voglia di dimostrare chi sono davvero".
Chiusura di nuovo polemica. "Il calcio corre veloce e troppo
spesso passa sopra le persone".
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1 giorno fa
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