Le Borse europee proseguono in
rialzo con gli investitori che guardano ai risultati delle
trimestrali. I mercati hanno ormai archiviato i timori per la
tenuta degli investimenti dell'intelligenza artificiale, dopo la
performance negativa di Wall Street alla vigilia. Sotto i
riflettori restano le tensioni geopolitiche, in particolare tra
Usa e Iran. Sul fronte valutario l'euro è poco mosso a 1,1817.
L'indice stoxx 600 guadagna lo 0,66%, in vista dell'avvio di
Wall Street dove i future sono contrastati. Nel Vecchio
continente in luce Londra e Parigi (+1,3%), Milano (+1,1%),
Madrid (+0,5%), poco mossa Francoforte (+0,06%). I principali
listini sono sostenuti dall'energia (+1,9%), con il prezzo del
petrolio in rialzo. Il Wti si attesta a 63,37 dollari al barile
(+0,2%) e il Brent a 67,44 dollari (+0,1%). In flessione la
farmaceutica (-0,3%), dove pesa il crollo di Novo Nordisk (-17%)
dopo le stime in calo per le vendite del 2026.
In lieve calo i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra
Btp e Bund è stabile a 60 punti, con il rendimento del decennale
italiano al 3,46% e quello tedesco al 2,86%. Poco mosso l'oro
che si attesta a 5.045 dollari l'oncia (-0,05%).
A Piazza Affari proseguono la corsa Mediobanca (+7,1%), nel
giorno dell'assemblea di Mps (+2,6%) per le modifiche allo
statuto ed in vista delle decisioni sul futuro di Piazzetta
Cuccia. Bene anche Inwit (+5%) e Lottomatica (+3%). Acquisti su
Stellantis (+2,7%) e Stm (+2,5%) e Nexi (+2,3%). In fondo al
listino Buzzi (-1,7%), Fineco (-0,4%) e Leonardo (-0,2%).
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13 ore fa
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