"Questo neo della società si
manifesta sotto tanti aspetti, il bullismo è anche uno sguardo o
un'espressione. Ci sono tanti modi per essere un bullo e per
subirlo". Lo ha detto Leonardo Bonucci nella webserie della Figc
pubblicata su sostenabilia.it. Dopo aver affrontato il riscatto
sociale in una realtà complessa come il Parco Verde di Caivano,
la lotta contro il diabete e l'inclusione attraverso lo sport di
persone con disabilità cognitivo-relazionali, adesso è il turno
di una vera e propria piaga sociale generazionale. Il quarto
episodio di 'Speak Out!' Il calcio racconta' mette a confronto
Bonucci, ora assistente tecnico del ct della Nazionale, Gennaro
Gattuso, e Mirko Cazzato, giovane fondatore di 'MABASTA!
Movimento Anti Bullismo Animato da Studenti Adolescenti'.
"Oggi i genitori sono presi dalla loro vita e non danno
importanza ai figli, io ho la fortuna di essere padre è quello
che dico sempre a loro, qualsiasi cosa accada, bella o brutta,
la devono raccontare appena tornando a casa. Il genitore è il
lavoro più difficile del mondo", ha aggiunto Bonucci che ha poi
raccontato la sua esperienza da bambino, quando fu vittima di
bullismo. "Andavo al corso a fare la passeggiata, erano le prime
volte che uscivo da solo - le sue parole -. C'era questo ragazzo
che mi dava fastidio da un po' e quel pomeriggio ebbi la
sfortuna che mi trovai da solo e in quel momento mi portò in un
vicolo e minacciandomi con un'arma in mano mi chiese tutti i
soldi che avevo e di non parlarne con nessuno. Fu un momento
difficile, ma fu anche la goccia che ha fatto traboccare il
vaso. Da lì in poi ebbi la rabbia di aver subito un'ingiustizia
che mi ha fatto crescere. Ho reagito in modo positivo, non
chiudendomi, parlando con amici e genitori e quello è stato un
modo per superarlo".
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11 ore fa
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