All Star Game, ecco le riserve: LeBron c'è, Kawhi snobbato. Prima volta per Murray e Holmgren

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James ci sarà per la 22ª volta consecutiva: è record. Prima volta per Avdija, Duren e Jalen Johnson. Fuori anche Sengun e Embiid. Confermati i titolari Antetokounmpo, Jokic, Doncic, Curry e Wembanyama

Riccardo Pratesi

Collaboratore

2 febbraio - 08:18 - MILANO

LeBron James sì, Kawhi Leonard no. L’annuncio delle 14 riserve selezionate dagli allenatori Nba per l’All Star Game in programma il 15 febbraio all’Intuit Dome di Inglewood, l’arena dei Los Angeles Clippers, fa discutere. James ci sarà, scelto, e non era scontato, per la ventiduesima volta consecutiva, record ogni epoca, mentre l’ala dei Clippers nonostante il rendimento eccezionale da Natale in poi è rimasto fuori dall’organico della partita delle stelle che questa stagione lancerà la formula Usa contro (resto del) Mondo. 

lebron presente

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James, 41 anni, il giocatore più vecchio della lega, è ovviamente soddisfatto, ci teneva: “Gli allenatori hanno votato nel modo giusto, massimo rispetto per aver saputo apprezzare il modo in cui sto ancora giocando in questa fase di carriera. La selezione significa tanto per me e per la mia famiglia”. James non aveva potuto giocare lo scorso All Star Game perché infortunato, allora. 

riserve ovest

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Erano sette le chiamate attese per ciascuna Conference per completare gli organici dopo l’annuncio dei dieci titolari di due settimane fa. Della Westen Conference oltre a James diventano All Star Kevin Durant (Houston, 16ª presenza), Devin Booker (Phoenix, quinta chiamata), Anthony Edwards (Minnesota, quarta presenza) e poi un trio di esordienti: Chet Holmgren (Oklahoma City), Jamal Murray (Denver) e Deni Avdija (Portland). 

riserve est

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I sette selezionati della Eastern Conference sono Donovan Mitchell (Cleveland, settima presenza), Karl-Anthony Towns (sesta chiamata), Pascal Siakam (Indiana, quarta presenza), Scottie Barnes (Toronto, seconda chiamata) e un trio di debuttanti: Jalen Duren (Detroit), Jalen Johnson (Atlanta) e Norman Powell (Miami). 

Los Angeles Clippers forward Kawhi Leonard (2) shoots a three during the second half of an NBA basketball game against the Utah Jazz, Tuesday, Jan. 27, 2026, in Salt Lake City. (AP Photo/Anna Fuder)    Associated Press / LaPresse Only italy and spain    Associated Press / LaPresse Only italy and spain

gli snobbati

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Leonard su tutti. L’ala californiana segna 27.7 punti per partita, primato di carriera, tirando con il 49% dal campo e il 93% dalla lunetta. La sua esclusione “fa rumore”. Kawhi poteva essere preferito a LeBron che ha saltato il primo mese di gare per infortunio e, l’anagrafe incide, ha statistiche in ribasso rispetto al passato. Poi manca il centro turco di Houston Alperen Sengun, comunque candidato da giocatore internazionale a rimpiazzare last minute Antetokounmpo (tra i titolari, ma infortunato). A Est sorprende l’inclusione di Towns, il lungo nato nel New Jersey anche se in nazionale gioca con la Repubblica Dominicana, criticato persino a New York, ma preferito dai 30 allenatori a Michael Porter di Brooklyn, che paga il pessimo record di squadra, e Derrick White di Boston. Resta fuori pure Joel Embiid, il centro di Philadelphia, in crescita di rendimento nell’ultimo mese. 

Detroit Pistons guard Cade Cunningham, right, looks to pass the ball against Golden State Warriors center Al Horford, left, during the first half of an NBA basketball game in San Francisco, Friday, Jan. 30, 2026. (AP Photo/Jed Jacobsohn)

i titolari

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Erano noti dal 19 gennaio. Per l’Est Cade Cunnigham (Detroit, seconda presenza), Jalen Brunson (New York, terza presenza), Tyrese Maxey (Philadelphia, seconda presenza), Jaylen Brown (Boston, quinta presenza) e Giannis Antetokounmpo (Milwaukee, decima presenza) attualmente infortunato. Per l’Ovest Steph Curry (Golden State, 12ma presenza), Shai Gilgeous-Alexander (Oklahoma City, quarta presenza), Luka Doncic (Los Angeles Lakers, sesta presenza), Victor Wembanyama (San Antonio, seconda presenza) e Nikola Jokic (Denver, ottava presenza). Facendo i conti i giocatori internazionali sono dunque il serbo Jokic, lo sloveno Doncic, il greco Antetokounmpo, il francese Wembanyama, i canadesi Gilgeous-Alexander e Murray, l’israeliano Avdija e il camerunese Siakam. 

la formula

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Diversa dal solito, con 16 selezioni di giocatori statunitensi e 8 di atleti internazionali. Il nuovo formato prevede tre squadre da 8 giocatori: due con atleti Usa, una con gli internazionali. Ogni squadra giocherà due partite di 12’ ciascuna, quelle col miglior record o la miglior differenza punti disputeranno poi la finale. Per l’edizione 2026 dell’All Star Game i ruoli non sono stati tenuti in considerazione. Gli allenatori della partita delle stelle saranno J.B. Bickerstaff di Detroit (miglior record a Est) e Mitch Johnson di San Antonio (secondo miglior record a Ovest) perché Mark Daigneault, il coach di Oklahoma City, che vanta il miglior record della Western Conference e in assoluto, era ineleggibile dopo aver allenato all’All Star Game la passata stagione. 

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